William Ferrari – Passione e Tecnologia

Partire in Pole Position

William Ferrari nasce a Ferrara nel 1946.
A 14 anni diventa apprendista nell’autofficina di Tonello Germano a Torino. Qui ripara una AlfaRomeo 1900 Super preparata da Conrero e riconosce la sua vocazione. Il rombo dei quattro cilindri è una sinfonia indimenticabile per William. La sua passione divampa e lo spinge a diventare autoriparatore e preparatore.
Appena compiuti i 16 anni, William incontra Piero Sardo, ex capoofficina della concessionaria Ferrari di Torino in corso Vittorio Emanuele, poi passato alla squadra elaborazioni di Conrero. Maserati, Ferrari, Aurelia B10, B20, B24, AlfaRomeo Giulietta Sprint Veloce sono le mitiche auto sulle quali il giovane talento darà corso alla sua passione. In quesgli anni partecipa alla riparazione del motore di una Ferrari GTO Scaglietti.
Con l’esperienza accumulata apre la sua officina in Corso Francia a Collegno per riparare e preparare super car. Nel 1969 elabora il motore di un Volkswaghen Maggiolino portandolo da 1200 cc a 1500 cc. Su questa piccola berlina Tedesca installa anche lo scarico 4 in 1 costruito da suo padre Esdro. Le modifiche gli faranno vincere molte scommesse contro vetture di categoria superiore.
Ma il vero explois è l’elaborazione del motore di una Fiat 500. William monta un carburatore doppio corpo con i condotti sdoppiati e l’accensione twin spark con due spinterogeni. Anche in questo caso il padre Esdro deve creare un impianto di scarico su misura. Infatti la cilindrata della vettura cresce fino 860 cc che per quei tempi è un inedito senza precedenti. Quell’auto partecipa a diverse manifestazioni di corse slaloom e vince sempre.
Nello stesso anno William diventa meccanico ufficiale della scuderia Sa.Fa. – Sacra Famiglia Autostile che raccoglie e soddisfa l’esuberanza e la passione dei giovani rampolli della Torino bene di quei tempi.
Nel 1971 prepara una Fiat 124 Spider 1600 e la assiste mentre parteciperà al Rally di Montecarlo. In seguito allestice la Fiat 128 GR 2 da Rally che vince il secondo Trofeo della Neve come primo assoluto. Nel 1972 partecipa al Campionato Mondiale Marche come meccanico alla Mille Chilometri di Monza e successivamente alla Targa Florio sempre accanto ai fratelli Volta. Cura le vetture Chevron B21 che vincono nella classe Sport alla quale partecipavano.

Un Regalo del Destino

Nel 1973 l’incontro fulminante che segnerà tutta la sua esistenza: un amico gli cederà la prestigiosa Jaguar MK2 3.8-S. L’auto è color champagne ed ha il motore fuso per un banale problema al filtro dell’olio. Il motore giace smontato in tre casse e William si chiede in che modo evitare il ripetersi del danno. Per prima cosa lo rimonta. Poi si prepara per testarlo. Nota che durante l’avviamento a freddo lo starter automatico porta a 1500 giri la rotazione ma la pressione dell’olio non si allinea, ritardando in modo preoccupante il raggiungimento della pressione d’esercizio. Un problema lamentato da molti proprietari di super car. A questo punto William ha l’intuizione: pensando al funzionamento delle pompe della benzina si chiede cosa sarebbe successo applicando lo stesso principio nel circuito dell’olio. Deve crearlo da solo perchè non c’è nulla di simile in commercio. Nasce così la pompa elettromeccanica Oleo Prex che stabilizza la pressione dell’olio in modo automatico. Grazie a quell’idea la Jaguar torna in vita ed ancora oggi William la può guidare.
Nello stesso anno prepara una AlfaRomeo GT Junior 1300 cc. GR 1, che guidata dal pilota “Bellamì” sulla pista junior della 4 ore di Monza, vincerà la sua classe segnando il nuovo record della pista.

Cooler Life

Dopo aver ottenuto eclatanti risultati con il montaggio del dispositivo sulle più diverse tipologie di vetture, nel 1978 decide di brevettare il dispositivo, nel frattempo evolutosi dal progetto iniziale con sostanziali modifiche, che lo porteranno alla sua attuale e definitiva conformazione, il Cooler Life.
Nella stagione 79/80, in qualità di preparatore, seguirà l’allestimento di una Formula 3 ex Monzeglio Corse, con una GRD della scuderia Astigiana Corse per il Trofeo Slaloom dei Vini delle Langhe, nelle quali, con la vettura condotta dal pilota Sergio Valle, raccoglierà ben 12 trofei come primo assoluto su 15 gare a cui partecipa il motore da lui revisionato, sul quale era installato il suo dispositivo.
Nella stagione 80/81 si cimenterà con la preparazione di una AlfaRomeno GTA 1600 Pista, ottenendo anche in questo caso numerosi successi.
Attualmente la vettura è esposta al Museo dell’Automobile di Stoccarda.
Soddisfatto dai successi in campo agonistico, William abbandona definitivamente le gare e si dedica alle vetture da collezione sia storiche che sportive.