Quando chiedi il massimo al tuo motore c’è sempre il rischio di un surriscaldamento. E’ una situazione particolarmente pericolosa perché l’alta temperatura può compromettere in modo permanente le prestazioni.

Il Surriscaldamento

Un motore surriscaldato rischia molto. La temperatura elevata compromette il funzionamento di tutte le componenti e causa danni permanenti. I consigli sono molti ma il più valido è sicuramente quello di non spegnere completamente il veicolo. Il motore spento può raffreddarsi solo in modo passivo. In questo modo aumenta il rischio di deformare permanentemente alcune parti delicate. Inoltre si interrompe il flusso del lubrificante proprio mentre il motore ne ha più bisogno. Infatti l’olio è l’unica cosa che impedisce il grippaggio durante un surriscaldamento. Lasciando fermo l’olio nei tubi lo esponi a temperature sufficientemente alte da guastarlo. Di conseguenza al prossimo avvio otterresti solo di grippare sui punti di contatto rimasti a secco. Non puoi continuare a guidare e non puoi fermare il motore. Ma allora cosa fare?

Evitare i Danni da Surriscaldamento

Se sei stato previdente, dovresti aver montato la pompa di mantenimento della pressione per l’olio. In tal caso basta arrestare la marcia del veicolo: la pompa terrà il lubrificante in circolo limitandone il surriscaldamento e la produzione di residui carboniosi nelle turbine. La pompa riesce a proteggere il motore perchè ritarda la cottura dell’olio e contemporaneamente assicura un cuscinetto protettivo tra le parti surriscaldate. Dopo essere sopravvissuto a un evento tanto traumatico il motore non è ancora al sicuro. Come abbiamo detto c’è il rischio di gripparlo con la prossima accensione. Ecco che la pompa anticipa il pericolo ed evita che cavitazioni e scompensi della lubrificazione danneggino la meccanica.

La Turbina di Compressione aumenta la resa dei motori più potenti. Puoi chiamarla semplicemente Turbo. In caso di guasto può compromettere l’intero sistema e costarti davvero molto caro. Per fortuna basta un piccolo accorgimento per ottenere il massimo delle prestazioni in tutta sicurezza.

Cos’è la Turbina

Il turbo recupera energia dai gas di scarico per azionare il compressore che immette aria nel collettore di aspirazione. In questo modo migliora la combustione ed aumenta la potenza disponibile. In pratica accresce la capacità polmonare del tuo motore. Forse la consideri una componente secondaria ma il motore ne ottiene un netto guadagno prestazionale sopra i 2000 RPM.

Perchè la Turbina si Rompe

La turbina lavora a più di 80.000 giri al minuto. E’ costituita da parti in rotazione continua sottoposte a enormi stress meccanici ed attriti. Quando si rompe libera tutta quell’energia incontrollata e spesso danneggia altre parti del motore. Una scocciatura che può costarti molto cara. Un meccanico ti dirà che dopo 150.000 km si può verificare la rottura per usura. Sui modelli più potenti o con una cattiva manutenzione il problema può iniziare già a 65.000 Km con un rumore poco gradevole. Eppure c’è un modo semplice per evitare l’usura ed il guasto. L’intero meccanismo del turbo dipende dalla qualità della lubrificazione. Un costante flusso di olio alla giusta pressione elimina i problemi della turbina ed abbatte i costi.

Prendersi Cura della Turbina

La turbina ha bisogno di una lubrificazione attenta e costante. Olio deteriorato e sbalzi di pressione nella fornitura riducono le prestazioni del motore e possono causare danni molto costosi. Per questo sui motori sportivi ad alta prestazione si monta la pompa RHR Racing. Questa tecnologia evita la formazione di residui carboniosi e riduce l’usura perchè crea un cuscinetto d’olio protettivo già prima dell’avviamento e, se necessario, allo spegnimento del motore. Così si riduce anche l’attrito sulle parti meccaniche in rotazione e le prestazioni sono sempre al massimo.

L’olio motore mantiene in perfetto funzionamento il tuo motore. La corretta lubrificazione previene molti dei classici guasti da consunzione. Infatti l’olio riduce gli attriti e contemporaneamente raffredda le parti meccaniche. Ecco perchè è importante scegliere l’olio più adatto secondo le caratteristiche della tua vettura.

Le Componenti dell’Olio Motore

Il fluido di lubrificazione è formato da due componenti:

La Base

L’ingrediente principale per un buon olio può essere di tre tipi:

  • Minerale: ottenuto raffinando il petrolio o altre sostanze minerali.
  • Sintetico: ottenuto in laboratorio dalla creazione di specifiche molecole.
  • Semi Sintetico: misto delle precedenti due soluzioni.
Gli Additivi

Gli additivi hanno il compito di esaltare le caratteristiche della base. Sono la “formula segreta” che distingue un olio scadente da uno efficace. Ovviamente non puoi metterti a fare il piccolo chimico mentre acquisti il lubrificante. Per venirti in contro i produttori segnalano sulla confezione quali sono le caratteristiche di viscosità e performance.

Classificazione secondo la viscosità – SAE

La SAE è l’acronimo di Society of Automotive Engineers. Questa classificazione indica la viscosità del tuo olio con due numeri ed una lettera. Il primo numero indica la viscosità invernale a -18°. Il secondo numero indica la viscosità a 100°. Così un olio con SAE 5W40 ha una viscosità 5 quando ci sono -18° (winter) e di 40 quando portato a 100°. Queste informazioni non bastano per un vero appassionato. Infatti il fluido di lubrificazione può facilmente superare i 100° sui motori più performanti. La SAE non ci fornisce indicazioni specifiche in questi casi.

Classificazione secondo le performance

Qui entrano in gioco standard differenti per ciascun continente.
Dagli USA arriva lo standard API (American Petroleum Institute) che divide gli olii tra quelli per motori diesel (letter C) e quelli a benzina (lettera S). La qualità viene valutata con una lettera tra B (scadente) e M (alta qualità).
Il Giappone adotta la JASO T903:2006 (Japanese automotive standard organization) che classifica l’olio per motori a 4 tempi in 4 categorie: MA2 (alte prestazioni), MA1, MA, MB (bassa qualità).
In Europa si adotta lo standard European Automotive Manufacturers Association che è simile a quello JASO ma tiene conto anche delle esigenze della frizione.

Chi si intende di motori sa che la partenza a freddo può compromettere anche le migliori meccaniche. Un tempo l’istituto Luce consigliava di attuare un complicato rituale di avviamento. Oggi la tecnologia ci rende la vita più semplice e salvaguarda il motore.

Cosa succede con la partenza a freddo

Il motore lavora bene quando i suoi meccanismi interni sono in temperatura. Ciascun modello ha il suo specifico picco prestazionale. Nessuno riesce a fornire il massimo con temperature invernali od appena acceso. Persino a temperature normali il motore spento perde parte del velo protettivo costituito dall’olio. Quando il clima è rigido il lubrificante deve vedersela anche con le proprietà solventi del carburante. Infatti il combustibile freddo strappa via il velo protettivo e aumenta l’attrito tra le parti meccaniche. Inoltre il freddo abbassa la resilienza dell’acciaio. Con queste condizioni accendere il motore vuole dire accorciarne la vita. In definitiva la morsa del freddo aumenta lo stress meccanico su ogni parte del motore indebolendola strutturalmente e togliendole la naturale protezione. Ecco perchè la partenza a freddo compromette l’efficienza del motore e accresce il logorio delle parti meccaniche. Per limitare gli effetti negativi ognuno propone il suo trucchetto. Qualcuno muove il cambio a motore ancora spento. Altri accendono lasciando le marce disinserite. La maggior parte si affida al santino attaccato sul cruscotto. Oggi la tecnologia offre un metodo più affidabile per evitare del tutto le conseguenze negative della partenza a freddo.

Come proteggere il motore

Il motore da spento è inerme. Anche il migliore gioiello della progettazione rimane indifeso da spento. Questo ci suggerisce la soluzione al nostro problema della partenza a freddo: la pompa di prelubrificazione che si avvia prima di accendere il motore. L’elettropompa può irrorare di lubrificante ogni parte meccanica prima che inizi il movimento. L’azione protettiva del sistema di prelubrificazione distribuisce l’olio in un velo uniforme. Comodamente seduto nel tuo abitacolo puoi azionare la lubrificazione e poi avviare il motore in sicurezza. Purtroppo il sistema non viene ancora montato di serie sulle vetture. Occorre quindi farselo installare direttamente da chi lo produce: Cooler Life.